martedì 13 agosto 2013

Il disagio di Roma e il console Inglese

La pausa estiva del Blog Consulenza Turistica e' stata necessariamente breve perche' tanti e tali sono stati i fatti di cronaca che mi e' parso giusto approfondire.
Tutti gli operatori turistici di Roma sono letteralmente balzati dalla sedia ( o dall'ombrellone ) quando si sono diffuse le parole del console inglese.
Vi e' stato un invito a porre particolare attenzione durante l' utilizzo dei mezzi pubblici dove spesso i turisti diventano vittime di bande organizzate.
La cosa allarmante e' che nei giorni  successivi la notizia ha avuto risalto sull'intera stampa anglosassone.
Certa stampa addirittura ha pensato bene di "intervistare" in presa diretta i cittadini inglesi direttamente negli aeroporti al loro ritorno in patria.
E' evidente che Roma non ci fa una bella figura e neanche l'Italia turistica a pensarci bene.

Tuttavia penso che c'era bisogno di queste esternazioni.

Se abbiamo un minimo di onesta' intellettuale sappiamo che quello che ha detto il Console inglese corrisponde alla verita'.
Di fronti a questi fatti possiamo criticare la stampa, prendercela con tutto il mondo dell'informazione o in alternativa potremmo cominciare ad analizzare seriamente il problema.
Roma viene percepita come una citta' insicura.
Alcune zone del centro sono in balia del degrado perpetrato non solo dai Romani ma anche dai turisti.
Gli stessi turisti che difficilmente in altri luoghi avrebbero gli stessi comportamenti.
E' come se al pari di una moderna Babele, Roma sia la citta' dove tutto e' concesso.
E dove tutto rimane impunito.
Dobbiamo amare la nostra citta'. Dobbiamo considerarla un patrimonio mondiale, un tesoro che nessun altro al mondo ha.
Quando si leggono le classifiche turistiche Roma e' posta fuori dal podio, quarta, quinta citta' per arrivi turistici in Europa.
Le potenzialita' della Citta' Eterna dovrebbero farla gareggiare in una speciale classifica dove dovrebbe correre da sola.
Una sorta di Champions League con un solo partecipante.
E dopo di lei, la classifica delle altre.
Alla seconda andrebbe assegnato comunque il podio della prima, perche' Roma per l'appunto dovrebbe essere "fuori classifica".
Se la realta' non e' questa, il motivo non e' "perche' a Londra parlano Inglese " considerazione fatta ad un convengo pubblico da un esponente della giunta Alemanno, quanto piuttosto per l'incapacita' degli amministratori di comprendere il modello di governo di una citta' turistica.
L 'ignoranza di noi romani (tutti) che invece di apprezzare di essere nati in una citta' unica al mondo contribuiamo con i nostri comportamenti al suo declino, ha fatto il resto.

La pedonalizzazione dei Fori Imperiali e' sicuramente gesto "televisivo".
I problemi però sono altri e piu' profondi.
Le periferie romane, dove e' grave il disagio sociale, vanno risanate con cultura e legalita'.
Lo stato non viene piu' percepito e sacche di illegalita' prendono il predominio.
E' mancata nella nostra citta' la volonta' di contrastare questi fenomeni.

Risanare una scuola, controllare le periferie, non da' il risalto che puo' dare " la pedonalizzazione dei Fori Imperiali ", ma contribuisce alla risoluzione dei problemi.
La conoscenza ci fa apprezzare l'ambiente in cui viviamo che oggi alcuni strati sociali "non riescono a vedere". E non vedendo non apprezzano.

Il disagio di Roma non sta sull'autobus 64.
Viene purtroppo da molto piu' lontano da anni di politiche miopi e di " di integrazioni da salotto " oltre che di poltrone assegnate "agli amici"
Roma e' stata il primo comune in Italia ad adottare la tassa di soggiorno.
Cosa diamo in cambio ai turisti? Servizi pubblici efficienti? Decoro e sicurezza? Informazioni adeguate? Punti turistici informativi? Servizi pubblici degni di questo nome?
Provate ad utilizzare un bagno pubblico , cosa sperimentata personalmente a Riccione nel pieno della stagione estiva e fate la stessa cosa a Roma.
Mettetevi nei panni di un turista.
Non e' solo questione di numeri. E' di governo delle citta'. Di rispetto , di senso civico.
Sulla bocca dei turisti c'e' sempre la frase: "Rome is wonderful..but...."
Il nostro obiettivo dovrebbe essere l'eliminazione del "but".

























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