domenica 3 marzo 2013

L'uscita dalla crisi

E' evidente che l'uscita dalla crisi economica e' ancora lontana.
Non vi sono all'orizzonte scenari di inversione di tendenza. E tutti noi sappiamo quanto ne avremmo bisogno.
Le politiche di austerita' applicate anche dal governo italiano se da un lato erano una necessita' dall'altra sono state il colpo finale ad un economia moribonda.
I dati della disoccupazione, l'aumento della pressione fiscale, la diminuzione del potere d'acquisto delle famiglie , il calo dei consumi sono dati inconfutabili. E sotto gli occhi di tutti.
E' evidente che in questo modo dalla crisi non usciremo mai.
Vi e' bisogno di un cambio.
Un cambio che non puo' riguardare un singolo paese ma un intero pianeta.
Cosa significa in questo senso un cambio?
Significa riformare la finanza mondiale.
Non permettere piu' di giocare con la vita delle persone.
Molte volte si parla di "finanza mondiale" ma difficilmente si fanno nomi e cognomi.
Questo blog e' indipendente, non rispetta nessuna linea politica ne tantomeno editoriale l'autore e' noto e non deve quindi rispondere a nulla che non sia una sua convinzione quindi il luogo giusto per "fare questi nomi".
Ci sono 10 istituzioni finanziari che detengono il 70 per cento dei titoli derivati, che ricordiamolo aiutano la speculazione, del mondo, queste istituzioni sono: JP Morgan, Bank of America, Citybank, Goldman Sachs, Hsbc, Deutsche Bank, Ubs, Credit Suisse, Citicorp-Merrill Linch, Bnp Parisbas.
La loro provenienza e' nota: Usa, Germania, Inghilterra, Svizzera, Francia.
I loro interessi sono in tutto il mondo ma le "teste" sono in questi paesi.
Individuare la "testa" serve anche ad individuare chi ha possibilita' di intervento.
Alcuni paesi poi se da una parte si fanno paladini del "rigore" dall'altro permettono alle banche del paese di inoltrarsi nelle speculazioni piu' ardite.
Tenendo fede alla premessa iniziale anche in questo caso i responsabili vengono nominati: mi riferisco alla Germania.
Nell'estate del 2011 la Germania permise ad una istituzione finanziaria del paese, Deutsche Bank di vendere addirittura 7 miliardi di titoli decennali italiani, mettendo in moto un meccanismo infernale che fece schizzare il differenziale dei titoli, costringendo il nostro paese a pagare interessi sempre piu' alti per l'emissione di debito.
Interessi che il nostro paese paga riducendo lo stato sociale e impoverendo la popolazione.
Paesi che a casa loro permettono questi movimenti che credibilita' hanno nel momento in cui si fanno paladini del rigore?.

From the Desk of :
Dott. Roberto Necci
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