giovedì 14 giugno 2012

DATI SHOCK SU ROMA !!!

Parlo giornalmente con decine di imprenditori e manager del turismo, sono personalmente amico con gran parte di loro e giornalmente ci confrontiamo sulle varie problematiche della nostra attività di operatori del settore; sento molte cose condivisibile ed altre meno, sento numeri mirabolanti da parte di chi vuole essere il piu' bravo spesso nascondendo la verità o per acquisire un momentaneo prestigio personale.
Il dato elemento inconfutabile, va analizzato, oltre che come nel caso di questo lavoro, reperito, e solo dall' analisi di questo si può avere un reale quadro della situazione.
Il lavoro che presento è frutto dell' analisi dei ricavi di circa

140 HOTELS NELLA CITTA' DI ROMA

suddivisi prevalentemente in 2,3,4 stelle con una marginalità di esercizi extra alberghieri , l' 85 per cento di questo campione è ubicato nell' area del centro storico.
Si è analizzato l' andamentale del 2006,2007,2008,2009,2010,2011 sino al maggio del 2012.
Si è attribuito all' esercizio 2006 il valore di riferimento e per gli esercizi successivi si è analizzato lo scostamento; i dati sono a dir poco allarmanti.

DIMINUZIONE DELLE TARIFFE DI VENDITA

2006 su 2007 meno     4,1 %
2007 su 2008 meno 20,81 %
2008 su 2009 meno 18,47 %
2009 su 2010 meno   8,90 %
2010 su 2011 meno   5,12 %
2011 su 2012 meno   0,50 % (*)

VALORE MEDIO SINGOLA PRENOTAZIONE

2006 Euro 727
2007 Euro 697
2008 Euro 552
2009 Euro 450
2010 Euro 410
2011 Euro 389
2012 Euro 387 (**)

(*) (**) Il dato del 2012 è relativo al periodo 01.01.12 - 31.05.2012

Il valore medio di una prenotazione è sceso costantemente nel corso del tempo, con apice di discesa ìnegli esercizi 2008 ( - 20,81 % ) e 2009 ( - 18,47 ).
Successivamente la caduta si è tendenzialmente arrestata ma senza dubbio non vi è stata ripresa.
L' elemento allarmante è che la diminuzione tariffaria dal 2006 al 2011 ( ultimo dato completo ) è stata pari al 46,49 % .
Un esempio: avere un valore di singola prenotazione scendere da Euro 727 ( 2006 ) ad Euro 389 ( 2001 ) significa che una camera che nel 2006 veniva venduta ad Euro 100 oggi viene venduta ad Euro 53,51.

Questa purtroppo è l' inconfutabile verità.

6 commenti:

  1. Il calo del valore della singola prenotazione significa forse che i soggiorni sono più brevi e non che la tariffa media è scesa a € 53,51.

    Inoltre sottolineo che sino al 2009 le tariffe su Roma cosi come su altre città erano assolutamente non corrispondenti alla qualità offerta, non basta avere una struttura in una location importante per giustificare tariffe assolutamente fuori controllo.

    Noi gestiamo il revenue di hotel 2 stelle a Roma ed abbiamo negli ultimi 3 anni aumentato il fatturato del 27% ed il ricavo medio camera è arrivato a € 96,00, questo vuol dire forse che chi svende e continua ad avere un calo di fatturato forse deve semplicemente avere l'umiltà di rivolgersi ad dei professionisti e non improvvisarsi, questo sia per la gestione che per il revenue.

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  2. Grazie del commento.
    Purtroppo il dato di sintesi non dipende dalla diminuzione dei pernottamenti, quanto piuttosto dal calo tariffario.
    Per cio' che rigurda il rapporto prezzi / qualità per alcune strutture posso darti ragione, altre invece hanno nel corso di questi anni rinnovato e riqualificato la loro offerta.
    Concordo sulla tua considerazione che rivolgersi ai professionisti è la soluzione migliore in questi casi, ma attenzione per professionisti capaci intendo sia nell' ambito dell' hotellerie quanto nell' ambito delle politiche commerciali, revenue compreso.
    cordialità

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  3. Rinnovare non basta, serve saper fare ospitalità... a Roma la maggior parte degli hotel hanno una qualità di servizio pessimo. La qualità viene fatta dalle persone non dalle strutture rinnovate (a suon di finanziamenti). Il Revenue serve se c'è domanda e se c'è un hotel in grado di soddisfarla, se partiamo già dal presupposto che il cliente venga trattato in maniera maleducata di che revenue parliamo??

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    1. E' vero!Occorre saper fare ospitalità! Ho comperato con la mia famiglia un albergo fatiscente nel 2006,anno del principio della recessione,ristrutturato a mie spese e non grazie a finanziamenti, nessun tipo di scuola di settore nel mio caso ,solo intelligenza ( Borrello la trova indispensabile ) e tanta voglia di fare e curiosità,ma soprattutto il piacere di ricevere.Siamo passati dalla 77 alla posizione 14 anche 9 e 10 quando va bene su trip e 8.6 di punteggio su Booking.com.
      Mi rendo conto che gestisco un piccolo albergo e la gestione famigliare fin qui ha retto.
      Mi rendo conto che presto ci fermeremo e dovremo studiare nuove strategie per poter eguagliare o migliorare il Revenue dell'anno precedente.
      Mi rendo conto che la concorrenza in una città turistica come la mia è tanta e sleale,ma col sorriso sulle labbra continueremo ad accogliere i ns. ospiti perchè not for money only for love è il motto !

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  4. Per HmcItalia: sono concorde sul fatto che saper fare ospitalità è diverso da rinnovare la struttura, io ai miei corsi dico: vi è un hardware ed un software..
    Se il cliente viene trattato male, non vi è tecnica o strategia che tenga ed ogni azione necessariamente sarà destinata a fallire.
    Per cio' che riguarda l' aspetto dei finanziamenti non ho capito il nesso, ci sono aziende che per rinnovarsi, utilizzano capitali propri, altre che per scelta o necessità scelgono l'accesso alle forme di finanziamento.
    In entrambi casi, se si utilizzano capitali propri questi sono " capitale di rischio " , in caso di finanziamenti il rischio è dato dalle garanzie a sostegno e quindi il rischio d' impresa vi è sempre.


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  5. Per Patrizia: la passione è alla base, senza questa non si va lontano.
    Una azienda pero' deve produrre utili, solo in questo modo è libera e si garantisce un futuro.

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