lunedì 23 aprile 2012

Un futuro non troppo lontano

Lo scenario della distribuzione turistica è uno di quelli che piu’ si è modificato nel corso degli ultimi anni; sembrano scenari lontani anni luce ma sino a pochi anni fa la commercializzazione delle nostre camere d’ albergo avveniva attraverso i cataloghi dei tour operators con i quali all’ inizio di ogni stagione concordavamo delle stagionalità e dei relativi prezzi validi mediamente per i 6 mesi successivi.
Ogni tour operator ( con eccezione dei grossisti che seguivano dinamiche leggermente diverse ) aveva un suo mercato di riferimento e di conseguenza di distribuzione dei suoi cataloghi cartacei prevalentemente attraverso la rete agenziale del paese di riferimento.
Se un albergatore aveva intenzione di ricevere clienti da un determinato mercato cercava di concludere un contratto con Tour Operators di quel mercato, adottando le idonee politiche tariffarie in funzione della stagionalità del bacino di provenienza.
Poteva accadere pertanto che l’ albergo commercializzasse la sua offerta con tariffe diverse in funzione dei vari mercati.
L’ avvento di internet e la sempre maggior dimestichezza da parte del cliente all’ utilizzo dei sistemi informatici ha cambiato radicalmente questi scenari, si sono pertanto verificati processi di disintermediazione, che hanno visto l’ entrata sul mercato di attori in grado, attraverso piattaforme con alta tecnologia e con campagne di marketing on line all’ avanguardia, di distribuire a livello mondiale le camere d’ albergo, rendendole prenotabili on line da tutti i mercati contemporaneamente.
Sostanzialmente si è resa impossibile la suddivisione tariffaria per singolo mercato e soprattutto ha reso l’ hotel immediatamente confrontabile con tutta la sua concorrenza; all’ interno dei maggiori siti internet di booking on line è praticamente presente la totalità dell’ offerta turistica.
La successiva classificazione delle strutture attraverso “ discutibili “  sistemi di valutazione da parte dei clienti , spesso scritti in forma anonima sugli stessi siti di booking on line o su siti ad essi collegati, ha permesso lo sviluppo di una concorrenza sfrenata in ambito tariffario.
Questi sistemi da una parte hanno allargato il bacino di utenza dei clienti destagionalizzando i flussi, dall’ altra hanno contratto di molto il prezzo di vendita delle camere d’ albergo.
Oggi nostro malgrado è estremamente difficile prescindere da questi “ partner “ che presidiano in maniera capillare la rete internet, adottano campagne di marketing aggressive, presidiano i social network, dispongono di database sterminati…..
Con commissioni medie del 20\25 % e con punte di oltre il 30 % il costo di collaborazione è veramente elevato.
Oggi la quasi totalità della distribuzione on line è controllata da due attori in regime di duopolio.
Cosa accadrebbe, se un giorno, magari non molto lontano, questi attori decidessero di unire le loro forze, creando un'unica realtà? Vediamo alcuni possibili scenari:
Avrebbero un maggior potere contrattuale che si tradurrebbe in “ imposizione di commissioni “
Controllerebbero i “ranking” dei vari alberghi superando di fatto la classificazione in stelle
Avrebbero “ potere di veto “ sulla presenza on line delle strutture avendo la forza di imporre le loro metodologie.
A questo punto l’ unico modo che si ha per contrastare scenari , che a mio modo di vedere possono essere altamente probabili, è quello di unire le forze sotto un unico portale nazionale controllato pero’ direttamente dall’ offerta alberghiera con vocazione non solo di promozione ma anche di commercializzazione.
Vista l’ attitudine all’ individualismo da parte della piccola e media azienda italiana….quasi un’utopia  
Infine una provocazione…se dietro a soggetti di questo tipo vi fossero fondi di investimento o investitori privati dediti alla speculazione…avrebbero nelle loro mani tutti gli strumenti per comprimere il valore stesso delle aziende alberghiere….

Roberto Necci - r.necci75@gmail.com

Nessun commento:

Posta un commento